Gico della Guardia di finanza di Brescia arresta il noto latitante Niemeier Rizvanovic Miro, detto “El Ruso”



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BRESCIA - Arrestato in italia il noto latitante Niemeier Rizvanovic Miro, detto “El Ruso”, elemento di spicco del “Clan Usaga” o “Clan del Golfo” ricercato per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Lo aspettavano sulla banchina del porto romano, allo sbarco della motonave proveniente da Barcellona. Nella serata di martedì 18 aprile 2017, appena approdato in Italia, è stato arrestato dal GICO della Guardia di finanza di Brescia, con il supporto dei colleghi di Civitavecchia, il latitante NIEMEIER RIZVANOVIC Miro, alias “el Ruso” 36enne cittadino tedesco, nato in Bosnia Erzegovina il 09.02.1981, elemento di spicco del “Clan Usaga” o “Clan del Golfo”, la più potente organizzazione criminale colombiana dedita principalmente al traffico di stupefacenti, al racket delle estorsioni, al riciclaggio di denaro sporco, alle rapine, con ramificazioni non solo in Sudamerica, ma anche oltre oceano.

Il NIEMEIER, uno dei più importanti latitanti del Sud America, evaso in Colombia nel corso del 2016 ove dimorava da alcuni anni, era ricercato a livello internazionale per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti ed era segnalato come uno dei collaboratori fidati del leader dell’organizzazione, tale “Otoniel”, anch’egli ricercato dalle Autorità statunitensi e da quelle colombiane.

Il ruolo di Rizvanovic - riporta il comunicato stampa della Gdf - era quello di gestione delle finanze e dei traffici del clan sulle rotte Sud America/ Stati Uniti/Europa ed immissione degli stupefacenti anche in Italia. La cattura è stato il risultato della sinergica collaborazione interforze tra gli Attori istituzionali coinvolti, sia a livello nazionale che internazionale. Infatti, sul campo hanno operato le unità operative della Guardia di Finanza del Nucleo di polizia tributaria di Brescia, della Compagnia di Civitavecchia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Brescia nell’ambito dell’operazione “Porte Franche”.

Inoltre, è stato determinante anche il supporto e il coordinamento da parte del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA).




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