“Finalmente ti ho trovata”, la grezza realtà sentimentale della generazione della crisi nel libro di Aurora Gray

“Finalmente ti ho trovata”, la grezza realtà sentimentale della generazione della crisi nel libro di Aurora Gray
ROMA - Sesso e amore ai tempi dei rapporti occasionali: il nuovo romanzo che racconta la generazione della crisi dei sentimenti. Con “Finalmente ti ho trovata”, edito Triskell Edizioni, Aurora Gray descrive la grezza realtà sentimentale della generazione della crisi. In una Roma contemporanea, dove la bellezza della sua storia si infrange contro la pochezza e l’aridità di una plastificata mondanità, Bruno e Aurora, due anime sensibili e profondamente segnate da un passato doloroso, continuano a cercarsi senza riuscire a incontrarsi.
Malgrado i consigli degli amici, malgrado l’aridità di esperienze desolanti, malgrado quella sensazione di incessante solitudine che li sovrasta, i due protagonisti continuano a credere a quell’amore che solo i romanzi o le pellicole cinematografiche riescono a rappresentare.
Aurora Gray, con il suo romanzo “Finalmente ti ho trovata”, decide di affrontare l’amore e il sesso da una nuova prospettiva: non si fanno sconti, non si celano dettagli, la realtà sentimentale della generazione della crisi è molto più deprimente e disillusa di ciò che ci si aspetta. Vince solo chi è capace di rischiare, di non arrendersi alla consuetudine e di continuare a sognare, senza lasciarsi inquinare dalle esperienze sbagliate. 
La forza del romanzo, oltre che nello stile crudo e graffiante dell’autrice, risiede soprattutto nella verosimiglianza della trama alla realtà: qualsiasi lettore potrà immedesimarsi nelle rispettive storie di Bruno e Aurora, nei loro fallimenti e nelle loro perplessità. 
E trovare sollievo nel comprendere che non esiste nulla di sbagliato in se stessi ma possono essere sbagliate le persone che si incontrano. Fino a un inaspettato colpo di scena.

Dalla quarta di copertina: 
Bruno e Aurora vivono a Roma.
Frequentano gli stessi locali, si ritrovano negli stessi angoli perduti della città, a volte restano incantati dagli stessi scorci, negli stessi momenti. Ma non si incontrano. Troppo sensibile, lui, rispetto ai suoi amici. Troppo sognatrice, lei, rispetto alle sue amiche. E tra coloro che riescono a ferirli, coloro che continuano a deluderli, si stagliano i consigli proprio di chi, credendo di proteggerli, riesce solo a inquinarli. Eppure lo sentono. Lo sentono dentro, tanto intensamente da spezzargli quasi la colonna vertebrale: esiste qualcosa di più di ciò che sono costretti a vivere pur di assaporare un’emozione da poco.





Commenti

  1. ho letto il romanzo e sono rimasto sorpreso che potesse interessare anche un uomo, forse proprio per l'alternarsi di voci. concordo sul fatto che ci si possa ritrovare e immedesimare. io lo consiglio.

    RispondiElimina

Posta un commento